Fronte Verde Sezione MAENZA (LT)

giovedì, 01 ottobre 2009

Fronte Verde tra i promotori della petizione/manifesto "Cambiamo Aria"

Roma, 27.09.09 - Il movimento "Fronte Verde - Ecologisti Indipendenti" ha aderito ed è tra i promotori di "Cambiamo Aria" petizione nazionale per la riduzione e il riciclo totale dei rifiuti e la messa al bando degli inceneritori. Lo dichiara in una nota il Presidente nazionale del movimento Vincenzo Galizia. Gli altri promotori dell'iniziativa sono: Asso Campania Felix, CARP - Pro Natura Piemonte, Cittadini per il riciclaggio, CivicaMente, Comitato Pro Ambiente, Coordinamento dei comitati di Prato, Domenico Finiguerra, Dott. Michele Iannelli, Ecoistituto del Veneto Alex Langer, Ecoistituto della Valle del Ticino, Grilli Biellesi, La Terra dei Fuochi, Meetup di Caserta, Mountain Wilderness Veneto, Per il Bene Comune, Rivalta Sostenibile. Già attivo il sito internet www.cambiamoaria.org dove troverete la petizione. Martedì 29 settembre a Ferrara ci sarà la presentazione ufficiale dell'iniziativa, dove sarà presente anche una delegazione del Fronte Verde. 


scritto da: fvlatina alle ore ottobre 01, 2009 11:29 | link | commenti
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domenica, 13 settembre 2009

Sicurezza ferrovie italiane, Codacons: Colpa dei pochi controlli"

 

(Sesto Potere) - Roma - 12 settembre 2009 - Il Codacons è entrato in possesso di un documento riservato dell'ANSF (Agenzia Nazionale per la Sicurezza della Ferrovie) che riporta dettagliatamente gli incidenti ferroviari avvenuti nell'ultimo anno nel nostro paese, e i controlli e le ispezioni effettuate dall'ente per garantire la sicurezza del trasporto su rotaie. "Dal documento in questione, che fa riferimento al periodo giugno 2008-giugno 2009, emerge chiaramente un numero limitato di ispezioni - spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - Con un organico di 79 elementi, l'Agenzia ha effettuato in un anno complessivamente solo 51 controlli (definiti audit o follow-up). Di questi ben 20 sono stati relativi alla manutenzione delle porte dei treni!! Un risultato che non ci soddisfa affatto'.

Come si ricorderà all'indomani della strage di Viareggio il Codacons attaccò duramente l'ANSF proprio per l'insufficiente attività di controllo su treni e infrastrutture.

"La situazione non sembra essere migliorata - prosegue Rienzi - le ispezioni in materia di sicurezza ferroviaria sono sempre poche, mentre gli incidenti sui nostri binari sono ancora tanti e nel periodo giugno 2008-giugno 2009 hanno raggiunto quota 36, come risulta dal documento dell'Agenzia'.

Inoltre il Codacons torna a criticare il piano annunciato pochi giorni fa dalle Ferrovie, che prevede 2 miliardi di investimenti, l'acquisto di nuovi treni e vantaggi per i pendolari.

L'amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano, ha spiegato che l'arrivo di nuovi treni aumenterà solo del 10% il numero di vagoni a disposizione dei pendolari - spiega l'associazione - Ciò significa che l'operazione è sostanzialmente una rottamazione delle carrozze più vecchie che verranno sostituite con altre più nuove e moderne. Cambiamento che può anche andar bene, ma vogliamo sapere in quali tasche finirà questa montagna di soldi investiti, visto che l'aumento dei treni a disposizione dei pendolari non supererebbe il 10%.

Il Presidente Codacons, Carlo Rienzi, pone inoltre 5 quesiti al presidente di Fs Innocenzo Cipolletta e all'amministratore delegato Mauro Moretti:

1) È possibile garantire agli utenti che i costi del piano Ferrovie non verranno scaricati sulle tariffe ? Ed è vero che i fondi sono stati raccolti con una ricapitalizzazione sul libero mercato?

2) di quanti collegamenti giornalieri in più godranno effettivamente i pendolari alla fine dell'operazione?

3) Perchè non vengono spesi un po' di soldi per pulire i treni vecchi ma ci si vanta dell'acquisto di quelli nuovi?

4) Perchè non si rimborsano i ritardi dei treni pendolari ma solo quelli degli Eurostar, considerando che il danno che subisce il pendolare a causa dei ritardi è proporzionalmente maggiore al danno subito per lo stesso motivo dall'utente Eurostar?

5) Come si pensa di raddrizzare i bilanci di Trenitalia e smetterla di ricorrere ai contributi statali se oggi, per andare da Napoli a Venezia in treno, si spendono 114 euro contro i 50 euro di un volo aereo a/r?

Il Codacons annuncia inoltre che, non appena entrerà in vigore la legge sull'azione collettiva, promuoverà una class action in favore di tutti i pendolari d'Italia vittime dei disagi ferroviari, chiedendo a Trenitalia un risarcimento pari a 10 milioni di euro. Azione che potrà essere evitata - spiega l'associazione - solo se l'azienda si impegnerà a rimborsare agli utenti 1 euro per ogni minuto di ritardo dei treni. "Solo così infatti - dichiara Rienzi - si può sperare in un effettivo miglioramento della qualità del servizio e in una maggiore regolarità dei collegamenti'.

L'ultima critica - dopo le numerose proteste dei telespettatori giunte all'associazione - il Codacons la riserva alla Rai. Oggi infatti, nel corso della trasmissione "Unomattina', si è assistito ad una "mega-marchetta' della rete di Stato in favore delle Ferrovie, con 15 minuti di informazione a senso unico, dove Mauro Moretti ha potuto lasciarsi andare ad affermazioni auto-osannanti, senza che vi fosse la voce dei fruitori del servizio: gli utenti. "In un paese civile e con una informazione equilibrata e corretta - conclude Rienzi - tutti gli autori del programma sarebbero stati immediatamente licenziati'.


scritto da: fvlatina alle ore settembre 13, 2009 23:10 | link | commenti
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giovedì, 10 settembre 2009

Come fanno le radici a "farsi strada" nel suolo, evitando gli ostacoli?

Le radici degli alberi riescono a insinuarsi ovunque: emergono dal terreno spaccando l'asfalto e aggirano sassi e altre radici che incontrano durante la crescita. Uno studio condotto dal John Innes Centre, un istituto di ricerca inglese specializzato in botanica e microbiologia, ha mostrato che questa capacità è permessa da un sistema di "navigazione" basato su una particolare peluria di cui tutte le radici sono ricoperte. Questa peluria agisce come le vibrisse (baffi) dei gatti: "sente" gli ostacoli lungo il percorso di sviluppo alla ricerca di nutrimenti.

Radici "a tastoni". Quando incontra una roccia, un sasso o un altro ostacolo, come ad esempio le fondamenta di una casa, la peluria lo percepisce grazie a un sistema chimico decisamente evoluto: sulla punta di ogni "pelo" è collocata infatti una proteina (Rhd2) coinvolta nella produzione delle sostanze che stimolano l'assorbimento di calcio proveniente dal terreno, indispensabile per la crescita della pianta. Il calcio mette in funzione la Rhd2, generando così un "circolo virtuoso" che si interrompe solo quando i peli incontrano qualcosa che ne blocca l'assorbimento. È a quel punto che, per riprendere il normale ciclo, la radice cambia direzione aggirando l'ostacolo. 

Mi sembra tanto un modo usato in politica in genere e nella fattispecie ...a Maenza


scritto da: fvlatina alle ore settembre 10, 2009 11:03 | link | commenti
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sabato, 01 agosto 2009

La pubblica amministrazione italiana è la più cara d'Europa, indagine Krls Network of Business Ethics
(31/7/2009 10:00) |

 

(Sesto Potere) - Roma - 31 luglio 2009 -  La pubblica amministrazione costa cara agli italiani. Secondo l'indagine condotta da KRLS Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani - che ha messo a confronto tutti costi delle principali amministrazioni pubbliche europee - ogni italiano per mantenere la burocrazia si ritrova a pagare 6.065 euro all’anno, contro i 5.760 euro dei francesi, i 5.185 euro dei britannici, i 4.130 euro dei tedeschi, i 3.250 euro degli spagnoli, i 3160 euro dei greci ed i 2715 euro dei turchi. “Rispetto al 2007, i costi della burocrazia in Italia sono aumentati del 9%, mentre la qualità dei servizi è diminuita del 13%” ha affermato Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it, oggi a Bodrum in Turchia all’apertura del simposio internazionale al quale partecipano i massimi rappresentanti delle associazioni dei contribuenti dei principali paesi europei. “In Italia - continua Carlomagno - incidono sulla spesa pubblica in modo particolare gli interessi sul debito pubblico ed i costi relativi al funzionamento della macchina amministrativa che sono aumentati con l’introduzione del federalismo”. Contribuenti.it è pronta a sottoscrivere con il ministro italiano Brunetta un protocollo d’intesa sulla “tax compliance”, per consentire, ai contribuenti italiani, una maggiore comprensione su come vengono amministrati e spesi i propri soldi, come già avviene da tempo nei principali paesi europei.



scritto da: fvlatina alle ore agosto 01, 2009 11:17 | link | commenti
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giovedì, 23 luglio 2009


scritto da: fvlatina alle ore luglio 23, 2009 12:42 | link | commenti
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